giovedì 13 marzo 2014

FORT CARRE' AD ANTIBES



Il Fort-Carré, fortezza militare costruita durante il regno di Enrico II nel sedicesimo secolo, si erge su una roccia a 26 metri sopra il mare sulla penisola di Saint Roch a Antibes.
Con l'annessione di Nizza alla Francia nel 1860 e una modifica significativa delle armi, il forte diventa obsoleto, e di conseguenza smantellato. 
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Fort Carré come centro sportivo di formazione di alto livello ha ospitato l'esercito, ed è stato in seguito trasferito al Dipartimento dello sport nel 1967, come tutti gli impianti sportivi e caserme militari.
Restaurato dai volontari del Club du Vieux Manoir tra il 1979 e il 1985, il Fort Carré è stato successivamente acquistato dalla Città di Antibes Juan-les-Pins nel 1997 e aperto al pubblico nel 1998.
Il forte è circondato da un parco di quattro ettari di flora e fauna tipici mediterranei.















lunedì 10 marzo 2014

DIALOGHI - L'OPERA AL NERO. OMAR GALLIANI alla GAM di Torino


Il secondo capitolo del ciclo di mostre di artisti contemporanei a confronto con le collezioni GAM, dal 6 marzo al 18 maggio 2014, è dedicata al pittore nato nel 1954 a Montecchio Emilia. 
Sono esposte circa 30 opere di grandi dimensioni, tutte realizzate con la tecnica del disegno a matita su tavola, dalla  metà degli anni Settanta e giunge fino ad oggi. 
Particolari anatomici (denti, crani, bacini), figure femminili, paesaggi, che ricordano la tecnica di Richard Longo.

Galliani ha realizzato quattro opere inedite appositamente per la GAM: il  Paesaggio dei miei veleni (D’après Fontanesi), è stata creata ispirandosi a Paesaggio con alberi e ruscello di Antonio Fontanesi del 1895, che fa parte delle collezioni del museo. Come ha spiegato l'artista, il quadro simboleggia la mancata unione fra la natura e l'uomo, con le fedi che cadono dal cielo scuro. 

Le altre opere realizzate per la mostra, Cassiopeia, Orione e Prometeo, ripropongono l’“immaginifico inventario mistico anatomico” che contraddistingue l’opera di Galliani e trova una delle sue vette in Respiro del 2004. 















venerdì 7 marzo 2014

8 MARZO: FESTA (?) DELLE DONNE

Disegno di Danilo Paparelli

Non so perché l'8 marzo sia stato definito la “festa” delle donne. La data si riferisce ad un fatto estremamente tragico e luttuoso. Nel 1908 le operaie dell'industria tessile Cotton di New York scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l'8 marzo il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Fu Rosa Luxemburg che propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.
Un giorno, dunque, che non è una festa, ma un'occasione per riflettere sulla condizione femminile, sebbene nel corso degli anni, come è successo per tanti altre circostanze, si sia trasformata in un ennesimo pretesto commerciale e consumistico. Passando dalla serata tra sole donne, amiche che magari non si vede da un po' di tempo e con le quali si coglie il pretesto per andare a cena e “cianciare” di cose stupide ed altre molto più serie, come piace a noi, per arrivare a quegli squallidissimi spettacoli con striptease maschili che, secondo il mio parere, sono umilianti per chi li fa e chi li va a vedere.
Ma le condizioni che ne fecero una giornata di lotta continuano a sopravvivere, purtroppo, e se siamo fortunate noi a vivere e a lavorare in un ambiente che possiamo definire sereno e civile, non è così per altri milioni di donne in tutte le parti del mondo.
Tanti possono essere i metodi di sopraffazione. Dalle violenze fisiche a quelle sessuali, alle privazioni materiali a quelle più sottilmente psicologiche: alle donne non viene fatto mancare proprio nulla. Ed il dato, statistico, che in Italia ogni tre morti violente, una riguarda donne uccise da un marito, un convivente o un fidanzato, è semplicemente spaventoso. Non ci sarebbero invece dati sufficienti sui maltrattamenti ed il sommerso che, in questo caso, assumerebbe dimensioni enormi.
Dalla mia esperienza di cronista giudiziaria da un tribunale di provincia dove, si presume, le donne possano condurre un'esistenza serena e dignitosa, ebbene, anche qui, i processi per maltrattamenti e violenze sono veramente tanti. Tanti ma sicuramente pochi, solo una piccola parte rispetto a quella che è la situazione reale. Quante donne, infatti, per vergogna, o per paura, non solo per sé ma anche per i figli, subiscono in silenzio? E se non sono violenze fisiche, devastanti sono pure quelle psicologiche, magari subite da un marito o un ex fidanzato che non si rassegna della fine di una storia.
Le donne, nel corso degli anni, hanno imparato a non subire e a creare una rete di sostegno per altre donne che subiscono violenze in famiglia o fuori, nei luoghi di lavoro, e perfino nei luoghi di divertimento e svago. Il brutto è che non possiamo mai essere veramente tranquille, nulla è veramente così come appare: l'uomo più buono del mondo si può trasformare improvvisamente in un mostro, un essere che non ha più nulla della persona che si era conosciuta.
Non era mia intenzione elencare qui tutte le nefandezze cui sono soggette le donne, anche perché ogni area geografica ne ha di peculiari (vedi la pratica dell'infibulazione sulle bambine africane). E senza andare troppo lontano, bastano le ultime tragiche, assurde morti delle donne uccise a Brescia e nel veronese per mano dei loro uomini negli ultimi giorni. Un fenomeno che non tende a diminuire, anzi. E anche il fronte della politica pare si stia muovendo: il dipartimento delle Pari Opportunità ha varato, lo scorso anno, un progetto importante: “gli avvocati che difendono le donne”. Nuovi avvocati che si specializzeranno nei reati tipici contro le donne dallo stalking alla tratta in schiavitù.
Certo che se un pregio ce l'ha l'8 marzo, è quello che per almeno un giorno, a livello mondiale, si discuta, si rifletta, ci si confronti sulla situazione femminile. Le donne hanno fatto molta strada, ma molta ne hanno ancora davanti a sé.



mercoledì 5 marzo 2014

JEAN-PAUL GOUDE A NIZZA











Il Théâtre de la Photographie et de l’Image di Nizza dedica una mostra al lavoro di Jean-Paul Goude,dal 14 febbraio al 25 maggio 2014. 
Il famoso fotografo francese (1940, Saint-Mandé, Parigi) espone 236 opere, fra fotografie e disegni, insieme a un film inedito 50 minuti realizzato per l'occasione.
La sua musa è stata negli anni Ottanta Grace Jones, -chi non ricorda il famoso video "Slave to the rhythm"-, ma la sua fama è anche legata alle famose campagne pubblicitarie per la Citroen e per Chanel.
Ultimamente ha realizzato la pubblicità per le Galeries Lafayette con Laetitia Casta.
Le fotografie sono accese, vivaci, e portano l'impronta della chiassosità degli anni Ottanta. Influenzato dalla madre ballerina, le opere di Goude hanno il senso del ritmo e della teatralità, legate come sono al mondo della musica e della danza.





lunedì 3 marzo 2014

INAUGURATA LA MOSTRA COMICI GRAFFITI: CREAZIONI E RI-CREAZIONI DI FRANCO BRUNA



Il ritratto di Paperino sulla destra è intitolato "Ritratto di Gentiluomo",olio su tavola, risulta venduto, ma si può ancora vedere esposto, fino al 14 marzo a,Torino, con gli altri quadri in stile "classico" della serie di Paperino nella mostra curata da Sergio Pignatone che esalta l'arte eclettica omaggiante il fumetto di Franco Bruna. 
Un bello spazio espositivo nei pressi di via Po, che raccoglie per questa mostra un assaggio della immensa produzione quarantennale dell'artista torinese, che ha spaziato dal fumetto alla caricatura, all'illustrazione alla pittura.


















Little Nemo Art Gallery. Spazio Art & Co.mix via Ozanam, 7 - Torino
Orario: mar - ven 15.30-19.15, sab 10-13 e 15.30-19.15 Ingresso libero