lunedì 11 marzo 2013

MAURIZIO CATTELAN

A proposito della bella trasmissione a cura del critico Francesco Bonami trasmessa su Sky Arte "Potevo farlo anch'io". 
Ieri sera si è parlato di Maurizio Cattelan e di uno dei suoi cavalli. 
Ecco invece quello che è esposto in permanenza al Castello di Rivoli. Si chiama "Novecento". Una provocazione, l'animale imbalsamato, che ai non-amanti dei cavalli, come me, piace molto. Perché se ne sta lì, con la tipica fissità che hanno anche i cavalli vivi e vegeti. Ed il contesto del castello in cui si trova lo rende ancora più assurdo.



Questo è invece il famoso dito. "L.O.V.E."(libertà, odio, vendetta ed eternità). Altra provocazione, la statua si trova in Piazza Affari a Milano di fronte al palazzo della Borsa. E' un vaffa, ma quanto volontario? Le altre dita infatti sono troncate... Che poi un'altra manona già la conosciamo. Si tratta di quella, mozzata, che se ne sta con gli altri resti dell'enorme statua di Costantino a Roma ai Musei Capitolini di Roma.
In ogni caso, i milanesi si terranno il ditone per una quarantina d'anni. Con la possibilità che sopravviva alla Borsa e a tutto il resto.




Infine "Marcire non Marciare", che riprende e stravolge il motto fascista "Marciare per non marcire!" coniato, forse da Filippo Tommaso Marinetti.


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